Acer Aggressiva!!!

Sembra che Acer sia diventata estremamente aggressiva nel proporre soluzioni PC con un rapporto prezzo/prestazioni veramente interessanti:

Entrambi sono PC di tipo SLIM (più piccoli dei soliti formati) quindi in caso di aggiornamento o manutenzione potrebbero portare a costi leggermente più elevati.
Nel secondo caso la minor potenza elaborativa viene compensata dall’aggiunta del monitor da 22 pollici.

Installare GRUB su supporto USB per renderlo avviabile.

Per quale motivo dovrei voler installare GRUB su di una chiavetta USB?
per renderla avviabile dal BIOS (bootable):

  • per installarci delle applicazione di diagnostica hardware
  • per installarci un sistema operativo completo (DamnSmallLinux, Ubuntu, ecc)
  • perché ho una vecchia chiave da 256M o 512M con cui ho voglia di fare esperimenti
  • perché ho un sistema multiboot con 3 o 4 sistemi operativi differenti e voglio che il boot manager non risieda sui dischi fissi

Ambiente: Ubuntu
File necessari: ISO di DamnSmallLinux, immagine BIN di MemTest86+
Risultato: Chiave USB avviabile con MemTest86 (diagnostica memoria RAM) e DamnSmallLinux (Sistema Operativo Linux completo)

  • ripartizionare la chiavetta USB utilizzando il gestore di partizione (SISTEMA > AMMINISTRAZIONE > EDITOR DI PARTIZIONI ) oppure fdisk; ci dev’essere un’unica partizione FAT sulla quale è stato attivato il flag BOOT.
  • dopo che la chiavetta è stata rimontata, anche manualmente, creare la struttura di cartelle visualizzate in figura. (NDT: ho preferito separare logicamente gli applicativi (contenuti in IMAGES) che GRUB proporra nel suo menu, ognuno la propria cartella)
  • installare GRUB sulla chiavetta e copiarvi sopra i files necessari al suo funzionamento:

Aprire un terminale e copiare alcuni file di GRUB necessari per l’avvio sulla chiavetta (es: /media/KINGSTON )

$ cd /boot/grub
$ cp stage1 stage2 fat_stage1_5 /media/KINGSTON/boot/grub/

Installare GRUB nel MBR della chiavetta:
$ sudo grub
grub> find /boot/grub/stage1
(hd0,0)
(hd2,0)

GRUB identifica gli hard disk secondo la sequenza logica di avvio del BIOS quindi (hd0,0) corrisponde al primo, a quello in cui è installata Ubuntu; il secondo che viene riportato è il supporto USB in cui è stato copiato il file stage1.

grub> root (hd2,0)
grub> setup (hd2)
Checking if “/boot/grub/stage1″ exists… yes
Checking if “/boot/grub/stage2″ exists… yes
Checking if “/boot/grub/fat_stage1_5″ exists… yes
Running “embed /boot/grub/fat_stage1_5 (hd2)”… 16 sectors are embedded.
succeeded
Running “install /boot/grub/stage1 (hd2) (hd2)1+16 p (hd2,0)/boot/grub/stage2
/boot/grub/menu.lst”… succeeded
Done.
grub> quit

L’installazione di GRUB sul supporto USB lo rende, de facto, un boot manager pronto per essere configurato e quindi ideale per un sistema multi boot.

  • Copia delle immagini da caricare e relativa configurazione di GRUB

Per prima cosa copiare l’immagine di memtest sulla chiavetta.
Occorre la versione Pre-Compiled Bootable Binary:
$ cd ~/download
$ gunzip memtest86+-4.00.bin.gz
$ cp memtest86+-4.00.bin /media/KINGSTON/boot/images/memtest

Adesso occorre montare la ISO di DamnSmallLinux per estrarre i file che servono
$ mkdir dsl
$ sudo mount -t iso9660 -o loop dsl-4.4.10.iso dsl
$ cp dsl/KNOPPIX/KNOPPIX /media/KINGSTON/boot/images/dsl/dsl
$ cp dsl/boot/isolinux/linux24 /media/KINGSTON/boot/images/dsl/
$ cp dsl/boot/isolinux/minirt24.gz /media/KINGSTON/boot/images/dsl/
$ sync
$ sudo umount dsl && rmdir dsl

Ora che tutti i file necessari sono sul supporto rimovibile non resta che configurare /boot/grub/menu.lst ed istruire GRUB perché esegua queste immagini.
Con gedit, pico oppure nano si crea e, allo stesso tempo, edita il file menu.lst sulla chiavetta
$ gedit /media/KINGSTON/boot/grub/menu.lst
il contenuto del file menu.lst:
default 0
timeout 10
root (hd0,0)

title Damn Small Linux
kernel /boot/images/dsl/linux24 ramdisk_size=100000 init=/etc/init lang=us apm=power-off vga=791 toram nomce noapic quiet knoppix_dir=/boot/images/dsl knoppix_name=dsl
initrd /boot/images/dsl/minirt24.gz
quiet

title Memtest86 v4
kernel /boot/images/memtest/memtest86+-4.00.bin
quiet

Basato sull’articolo in inglese: http://www.freesoftwaremagazine.com/articles/grub_intro?page=0%2C1

Rimuovere Google Earth da Ubuntu

La seconda volta che ho utilizzato GoogleEarth in Ubuntu non sono riuscito a vedere la terra ma solo lo spazio vuoto.
Premetto che l’installazione è avvenuta tramite pacchetto file .BIN scaricato dal sito ufficiale e non via repository.

La procedura per rimuoverlo è la seguente:
$> sudo su -
#> cd /opt/google-earth/
#> export DISPLAY=:0
#> ./uninstall

Problema VirtualBox e le periferche USB in UBUNTU

Devo usare la mia etichettatrice Brother P-Touch 2700 e lo voglio fare nel sistema M$ Windows XP Pro ospitato all’interno della VirtualBox.
Problema: Le periferiche USB non vengono viste dal sistema Windows dato che VBox non mi permette di selezionarle (rimangono disabilitate nel menu di VBox).
Potrebbe essere un problema di permessi; bisogna accertarsi che si abbia accesso a USB
filesystem (USBFS) al quale VBOX si affida per ottenere informazioni sulle periferiche.
Per impostare i permessi si deve agire su /etc/fstab e su /etc/group.
Diversi sistemi Linux possiedono un gruppo chiamato ‘usb’ (o qualcosa del genere) al quale deve appartenere l’utente.
Io personalmente non ho trovato il gruppo e quindi ne ho creato uno contenente il mio utente.

creazione nuovo gruppo:
>sudo pico /etc/group
aggiugnere un nuovo gruppo con un ID non ancora usato:
usbfs:x:200:mioNomeUtente

modifica dei permessi in fstab:
>sudo pico /etc/fstab
aggiungere le seguenti linee:
# 200 ID del gruppo per l’accesso a USB
none /proc/bus/usb usbfs devgid=200,devmode=664 0 0

Dopo aver riavviato UBUNTU la VirtualBox ha concesso al sistema operativo ospite l’accesso ai dispositivi USB.

Windows XP Home come accedere a “System Volume Information”

Se voleste mettere il naso, a vostro rischio e pericolo, nella cartella di sistema System Volume Information magari cercando di scovare qualche virus monello che si è nascosto bene ci si potrebbe trovare nella malaugurata ipotesi di non potervi accedere anche se l’utente utilizzato abbia i diritti di amministratore del PC.
Se il filesystem è in formato NTFS l’unica possibilità di accedere alla cartella protetta è quella di usare il comando da console:
>cacls “c:\System Volume Information” /e /g nomeutente:F

In questa maniera si concede(Grant) l’accesso totale (Full) all’utente (nomeutente) in maniera che possa entrarvi e modificare qualsiasi cosa.

Ulteriori informazioni sul sito M$